Salviamoli tutti: mai più soldi alla Guardia costiera libica

di Luisa Stendardi

Un centinaio di persone si sono radunate ieri , lunedì 27 luglio a Piazza S. Silvestro per rispondere all’appello “I sommersi e i salvati” lanciato da Luigi Manconi e Roberto Saviano per chiedere al Governo: di interrompere i finanziamenti alla cosiddetta Guardia costiera libica, chiudere i centri di detenzione dove ogni giorno si violano i diritti umani con violenze di ogni tipo sui migranti , creare con accordi a livello europeo corridoi umanitari per tutte le persone che cercano la salvezza nella fuga

L’atmosfera nella piazza è attenta e composta, molte bandiere del partito Radicale, di Più Europa che raramente si vedono. Un gran numero di intellettuali e parlamentari ha aderito all’appello “I sommersi e i salvati” che ,parafrasando il celebre scritto di Primo Levi, ha dato il titolo a questa manifestazione, organizzata a pochi giorni dall’approvazione definitiva alla Camera del rifinanziamento alle missioni italiane all’estero , tra cui i dieci milioni di euro destinati alla Guardia costiera libica – al centro di numerose inchieste , anche delle Nazioni Unite, sugli ambigui rapporti con i trafficanti di uomini. La discussione parlamentare è stata accesa , tra i 23 parlamentari che hanno votato no al rifinanziamento ci sono i voti contrari di alcuni esponenti di rilievo del partito democratico: Matteo Orfini, presente in piazza, Laura Boldrini, e poi Erasmo Palazzotto, di Liberi e Uguali , presidente della Commisione inchiesta su Giulio Regeni e Riccardo Magi, parlamentare di Più Europa . Un raggruppamento politicamente trasversale che si è unito all’appello del mondo della cultura e a quello delle ONG SEA Watch ,Open Arms , Meditteranean saving che presentano al Governo italiano precise richieste sulla necessità di promuovere “una grande operazione umanitaria per il trasferimento e il reinserimento nel paese di accoglienza delle persone evacuate “.

Dal palco prendono la parola : Ascanio Celestini con una lettura che ricorda la morte di un migrante dentro una tendopoli , attivisti e operatori umanitari testimoni di naufragi,

Dopo la recita di molti brani che raccontano la tragedia dell’immigrazione, interviene dal palco Emma Bonino che riporta l’attenzione sullo scenario politico . Parla esplicitamente dell’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini che il Senato è chiamato a votare il 30 Luglio per il caso Open Arms, cioè, per aver impedito nell’agosto del 2019 lo sbarco di 164 migranti nel porto di Lampedusa.

Prende la parola anche Matteo Orfini, che con altri 8 del Pd ha votato contro il rifinanziamento alla Guardia costiera libica . “Ho votato contro ma resta per me una ferita la scelta del mio partito” Orfini chiede l’abrogazione dei decreti sicurezza approvati durante il governo giallo verde “Cerchiamo di non disperdere le energie di questa giornata. Prepariamoci per il prossimo voto , da oggi può partire una trasversale opposizione al rinnovo del rifinanziamento della missione” Si riferisce al fatto che nel 2021 tutte le missioni dell’Italia all’estero, compresa quella libica, potranno essere rifinanziate solo con l’approvazione del Parlamento.

Sul calare della sera , gli ultimi interventi dal palco sono riservati di nuovo a Ascanio Celestini e di Fabrizio Gifuni.

Le tante persone che hanno partecipato a questa manifestazione si salutano e si disperdono tra le vie semi deserte del centro di Roma per la mancanza di turisti e vacanzieri, resta nell’ aria una domanda o meglio una considerazione sulla debolezza della classe politica, nel suo complesso, di fronte alle grandi sfide globali come quelle delle migrazioni.

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