La mozione pd 5 stelle sulla Palestina approvata dal Municipio XII

MOZIONE

Oggetto: adesione a mobilitazioni civili per la pace, il disarmo e la riconversione sociale della spesa pubblica e solidarietà all dott.ssa Francesca Albanese, Relatrice speciale dell’ONU per i territori palestinesi

PREMESSO CHE

L’articolo 11 della Costituzione italiana afferma che “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”;

La crescente militarizzazione e l’aumento delle spese militari sono in netto contrasto con i principi costituzionali e sottraggono risorse alla spesa sociale, sanitaria, scolastica e alla giustizia climatica e sociale;

La guerra in corso in Palestina ha raggiunto livelli di devastazione inaccettabili, con decine di migliaia di civili palestinesi uccisi, in larga parte donne e bambini, bombardamenti quotidiani su scuole, ospedali, infrastrutture civili e una crisi umanitaria aggravata dalla mancanza di cure mediche, cibo e alloggi;

La Corte Penale Internazionale, in data 21 novembre 2024, ha emesso mandati d’arresto per il Premier israeliano Benjamin Netanyahu e per l’ex Ministro della Difesa Yoav Gallant per crimini di guerra e crimini contro l’umanità;

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel settembre 2024, ha approvato una risoluzione che chiede a Israele di porre fine alla presenza illegittima nei Territori palestinesi occupati;

Da ottobre 2023 ad agosto 2025 le vittime stimate sono state oltre 62mila persone, di cui 18430 bambini; i dati in questione, inoltre, si riferiscono solo ai decessi dovuti a lesioni traumatiche e non comprende quelli indiretti, legati per esempio alla mancanza di cibo o di cure adeguate.

Un rapporto ufficiale dell’IPC (Integrated Food Security Phase Classification), supportato dall’ONU, ha dichiarato la carestia nella città di Gaza e nei suoi dintorni, identificando questa come una carestia di origine umana. E’ oramai accertato che Israele utilizzi la privazione di beni di prima necessità come elemento per stremare la popolazione palestinese, pratica che costituisce un crimine contro l’umanità.

Il Ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich, ha annunciato di aver approvato il nuovo piano di insediamento nella regione E1 della Cisgiordania, che consiste in 3.401 unità abitative per i coloni: un piano che, ha detto, “seppellirà l’idea di uno Stato palestinese”.

Secondo l’Ufficio ONU per i Diritti Umani (OHCHR), fino al 2 maggio 2025 sono stati verificati 211 giornalisti uccisi a Gaza dall’inizio del conflitto il 7 ottobre 2023.
Lo stato di Israele, inoltre, impedisce l’accesso nella striscia di Gaza a tutti i giornalisti internazionali.

Dall’inizio della Guerra, 437 operatori umanitari e cooperanti internazionali, secondo Medici senza Frontiere, sono stati uccisi a Gaza.

Per la prima volta nella storia, il contingente ONU dell’UNIFIL, missione umanitaria italiana in Libano, è stato attaccato da Israele, con danni a infrastrutture e ferite

Per aver svolto il suo incarico con estrema competenza e diligenza, la dottoressa Albanese gode di una grande stima internazionale da parte di studiosi, istituzioni accademiche, attivisti per i diritti umani e per la pace, semplici cittadini che seguono il suo lavoro, e che è stata recentemente formalizzata la proposta di candidatura a Premio Nobel per la Pace da parte del Deputato del Parlamento Europeo Matiaz Nemec.

Che per gli stessi motivi la dottoressa Albanese è oggetto di pressioni e minacce inaccettabili, in particolare: Gli organi di governo degli Stati Uniti hanno più volte richiesto che l’incarico della dottoressa Albanese presso l’ONU venisse revocato, con accuse infondate di antisemitismo e parzialità e senza mai fornire evidenza nel merito della fondatezza di tali accuse.

Il 9 luglio 2025 il Segretario di Stato USA Marco Rubio ha annunciato sanzioni nei confronti della dottoressa Albanese, sanzioni che possono incidere negativamente sulla possibilità di svolgere le sue funzioni di Relatrice Speciale e che si configurano come un attacco ai principi fondamentali della giustizia e dell’ordine internazionale e alle istituzioni deputate a difenderli, istituzioni a cui anche l’Italia aderisce, nella stessa scia delle sanzioni USA nei confronti della Corte Penale Internazionale, e mirano inoltre a intimidire chiunque osi denunciare i crimini di Israele e dei suoi alleati contro la popolazione palestinese.

Hamas è responsabile del massacro del 7 ottobre, per il quale va espressa una ferma e netta condanna, che ha ucciso inermi civili israeliani e rapito centinaia di ostaggi, molti dei quali ancora prigionieri dell’organizzazione terroristica sudetta.

La stessa opposizione israeliana ha in queste settimane riempito le piazze del paese con manifestazioni di contestazione al governo, chiedendo il rilascio degli ostaggi e il cessate il fuoco

CONSIDERATO CHE

L’impegno per la pace e per il disarmo rientra nelle prerogative morali e politiche delle istituzioni locali, che possono e devono esprimere la propria posizione a favore dei diritti umani, della giustizia e della dignità dei popoli;

Alcuni Comuni italiani, tra cui Bologna, hanno già deciso di esporre la bandiera palestinese come gesto simbolico di solidarietà verso un popolo a cui da decenni è negato il diritto all’autodeterminazione

TENUTO CONTO CHE
Il Consiglio del Municipio XII, con Mozione prot. CQ. N. 84904 del 19 luglio 2024, si era già espresso per il riconoscimento dello Stato di Palestina e la promozione della cultura della pace.

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA XII
IMPEGNA IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO E LA GIUNTA TUTTA A:
Esprimere pubblicamente contrarietà all’aumento delle spese militari, richiamando la necessità di destinare le risorse pubbliche alla pace, al welfare, alla scuola, alla sanità e alla transizione ecologica;

Aderire alle mobilitazioni civili per la pace, il disarmo e la riconversione sociale della spesa pubblica promosse da associazioni e reti della società civile;

Esporre permanentemente la bandiera palestinese dalle finestre del Municipio XII, come gesto di solidarietà verso il popolo palestinese e contro l’occupazione militare;

Farsi portavoce presso le istituzioni competenti affinchè vi sia il riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina da parte del Governo italiano;

Chiedere presso le istituzioni competenti la fine dell’occupazione dei Territori palestinesi, in conformità con il diritto internazionale e le risoluzioni ONU;

Esprimere solidarietà a Francesca Albanese, relatrice speciale ONU per i diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati, e sostenere il suo lavoro indipendente a tutela dei diritti fondamentali dei civili.

F.TO
Renato Midiri (PD)
Mario Sala (PD)
Lorenzo Di Russo (M5S)
Flavia Balestrieri (PD)
Isabella Cognatti (PD)

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