Gaza, Sumud Flottilla, solidarietà alla Albanese: il Municipio si schiera sulla Palestina

Raffaella Leone

Una severa e articolata denuncia del massacro che il governo Netaniahu sta attuando a Gaza e delle violenze in Cisgiordania, insieme ad una netta presa di posizione in solidarietà con Francesca Albanese, relatrice speciale Onu per i territori palestinesi messa al bando dallo stesso governo di Tel Aviv e alla conferma dell’adesione alle mobilitazioni : è il contenuto della mozione firmata dal consigliere del M5S Lorenzo Di Russo e dai consiglieri pd Renato Midiri (capogruppo) Mario Sala, Flavia Balestrieri, Isabella Cognatti, approvata dal Consiglio di via Fabiola. insieme ad un Ordine del Giorno collegato che tra l’altro fa appello a governo e sindaco di Roma perchè tuteli e supporti la missione della Global Sumud Flottilla. Un sì non facile, come dimostra la diversità di posizioni :le opposizioni non hanno partecipato al voto, nessun voto contrario, nessun astenuto; la consigliera di Azione Francesca Severi non ha votato la mozione, che chiede lo stop al riarmo difensivo europeo cui invece Azione non è contraria ma ha votato l’Ordine del Giorno collegato ed emendato dopo la discussione generale, mentre il consigliere Alessandro Alongi, pur esponente della maggioranza, ha duramente criticato e non ha votato nè mozione nè odg. Una bandiera palestinese sventolerà davanti al Municipio, ma, correttamente, non accanto alle bandiere istituzionali di Via Fabiola.

Quello che il governo Meloni non vuole o non riesce a fare, lo ha fatto un’istituzione del territoro. Dei 15 Municipi di Roma Capitale il nostro non è il primo a prendere posizione sulla Palestina, ci ha preceduto il Municipio II, ma già prima- come ricorda la mozione approvata, nel 2024 il Consiglio di via Fabiola si era espresso per il riconoscimento dello Stato di Palestina e la promozione della cultura della pace. ‘Questo è il passo successivo, ci ho lavorato mesi per portare in Consiglio questa mozione’ commenta Flavia Balestrieri, una delle firmatarie. ‘La mozione è a sostegno e protezione alla #GlobalSumudFlotilla, richiediamo l’esposizione permanente della bandiera palestinese, l’interruzione della vendita di armi e delle relazioni commerciali con Israele, il rilascio di tutti gli ostaggi ancora in mano ad Hamas. Non vogliamo rimanere nel silenzio complice, senza alcuna esitazione. Il nostro impegno a lavorare per la pace è stato costante dall’inizio della consiliatura e continuerà ad essere tale”.

Il tema è delicato, tocca e divide le coscienze, scuote un’opinione pubblica disgustata dalla violenza di quella che Israele definisce una guerra di sopravvivenza ma che a gran parte dell’Occidente appare come una reazione sproporzionata alla ferocia dell’attacco di Hamas del 7 ottobre del 23. In Italia e in tutta Europa si ripetono cortei e dimostrazioni, la stessa opposizione israeliana – come ricorda l’emendamento poi introdotto nell’odg collegato- ha in queste settimane riempito le piazze del Paese con manifestazioni di contestazione al governo chiedendo il rilascio degli ostaggi e il cessate il fuoco, le migliori menti israeliane a Gerusalemme come a Tel Aviv denunciano il rischio che il Paese perda la coscienza di sè, dei suoi valori fondanti, del suo essere una democrazia. Anche il voto di via Fabiola ,nel suo piccolo ma forte valore simbolico, è l’ennesimo tentativo di fare pressione su Netaniahu , la goccia che scava la roccia. Tentativo o illusione, tutti vogliamo smettere di contare i morti.

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