Il Comune compra Villa Sciarra, passaggio decisivo per il gioiello nel cuore di Monteverde

Raffaella Leone

Da ‘figlia di nessuno’ – amministrativamente parlando, secondo l’efficace definizione del sindaco- a prossima proprietà del demanio di Roma – a breve la firma del rogito- Villa Sciarra sta vivendo un passaggio decisivo della sua particolarissima e secolare storia e conquisterà la propria stabilità, anche strutturale grazie agli11 milioni di euro del PNRR che entro la prima metà del 2026 saranno spesi per interventi per la messa in sicurezza e il consolidamento sia delle aree a rischio che delle mura di via Calandrelli e di via Dandolo. Il primo intervento però , presentato e presenziato dal sindaco Gualtieri ha riguardato il restauro della maggior parte delle statue e fontane della villa, forse in omaggio ad una vocazione culturale che la villa non ha mai perso e che nei progetti futuri sarà potenziato.

Merito anche- lo riconosce esplicitamente lo stesso il sindaco- dei monteverdini e dell’associazione di volontari Amici di Villa Sciarra, che per anni si sono battuti per assicurare al Comune la proprietà della villa: ‘abbiamo stalkerizzato il Campidoglio con centinaia di mail’ ricorda Anna Laura Bussa, presidente dell’associazione, presente a questa singolare mini-inaugurazione . Tra la piccola folla che assiste alla cerimonia, conclusa con una suggestiva passeggiata collettiva in giro nella villa ad ammirare statue e fontane restaurate ci sono praticamente tutti i coinvolti nell’impresa, dal già citato sindaco, oratore di una breve ma documentata storia della villa, al sovrintendente Claudio Parisi Presicce , che ha brevemente spiegato la complessità dei restauri, all’assessora all’ambiente Sabrina Alfonsi ,insieme a ai presidenti delle giunte municipali del municipio 1 Lorenza Bonaccorsi (sebbene nel cuore di Monteverde Vecchio- e dei monteverdini -Villa Sciarra ‘dipende’ dal municipio 1) e al presidente del nostro municipio Elio Tomassetti. Tutti riuniti sotto l’iconica Fontana dei Satiri, forse il simbolo identitario per eccellenza, insieme alla voliera, di Villa Sciarra. Presenti quasi tutti gli assessori del XII, molti consiglieri, compreso il monteverdino doc Lorenzo Marinone che ora è in Campidoglio, molti frequentatori abituali della villa, la maggior parte con cani rigorosamente al guinzaglio.

La villa è ancora un cantiere e lo sarà per molti mesi ancora. Prima di mettere mano a viali e alberi e alla piantumazione di nuove essenze, c’è da mettere in sicurezza l’area interessata dal dissesto idrogeologico e in frana. In particolare- spiega il quotidiano romano Il Messaggero-è previsto l’abbassamento della falda e il consolidamento del fronte, principali cause dei cedimenti ambientali e dei danni alle strutture. Il resto dei  lavori riguarderà tra l’altro il complesso del Belvedere con fontane, loggia e muro su via Calandrelli, le Finte Rovine. Non solo: nei progetti, Villa Sciarra ospiterà un centro culturale dedicato a mostre, dibattiti e a tutto ciò che ruota intorno alla cultura in un quartiere da sempre buen retiro di scrittori, pittori, musicisti, registi e artisti a vario titolo.

Non si sentono parole di circostanza, ma una soddisfazione sincera: praticamente tutti conoscono e amano la villa, sono cresciuti e hanno giocato qui, la villa è un luogo carico di ricordi personali, non solo storici. ‘Villa Sciarra aveva bisogno e meritava questi lavori di restauro così importanti e significativi”, commenta Anna Laura Bussa, soddisfatta ma nello stesso tempo già proiettata verso altri traguardi: ” Ora la nostra previsione è quella di trasformare Villa Sciarra in un parco letterario, abbiamo fatto una rete di associazioni culturali ,degli artisti e degli artigiani non solo del quartiere per organizzare qui mostre, ascolti, presentazioni di libri, mini-concerti per cercare di rendere viva la villa anche da un punto di vista culturale”

Il Comune ha già dato segni di interesse: scrive la Alfonsi sul sito istituzionale che il Campidoglio ha avviato nei mesi scorsi una procedura di partenariato pubblico-privato che riguarda la Casa del Vignarolo, l’edificio di 230 metri quadri su due livelli che si trova accanto a uno degli ingressi della Villa. Il bando prevede – previa riqualificazione dell’edificio e degli spazi antistanti, che ha un costo stimato di circa 700 mila euro – la possibilità di realizzare un punto di ristoro, uno spazio di coworking e una ludoteca, con l’onere di provvedere alla apertura e chiusura della villa. Oltre a questo, stiamo valutando insieme ai volontari dell’Associazione Amici di Villa Sciarra, la possibilità di avviare un patto di collaborazione che comprenda anche il recupero di un piccolo edificio che si trova all’interno della Villa per adibirlo a usi collettivi“.

Sarà ripristinata anche la voliera, altro simbolo di Villa Sciarra. E forse, animalisti permettendo, torneranno anche i pavoni.

One thought on “Il Comune compra Villa Sciarra, passaggio decisivo per il gioiello nel cuore di Monteverde

  • 11 Luglio 2025 in 10:48
    Permalink

    Non vedo l’ora di rivivere la Villa Sciarra dove giocavo 60 anni fa, ma i pavoni nella voliera per favore proprio NO!!! Per loro lo spazio disponibile è veramente angusto!!!
    E sarebbe bellissimo destinare un’area ai cani, con buona pace per noi proprietari e per le mamme con bimbi….

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *