Di nuovo in piazza in centinaia sotto il Consiglio regionale contro la discarica di Monte Carnevale : la Malagrotta 2

Luisa Stendardi

L’avevano promesso i cittadini riuniti nel Comitato” Valle Galeria Libera” : andremo a manifestare sotto il Campidoglio e sotto la Regione . E così è stato , dopo due riuscite manifestazioni , in centinaia si sono ritrovati a via della Pisana sotto il palazzo che ospita il consiglio regionale del Lazio per chiedere di essere ricevuti dal Presidente Zingaretti . La data del 5 Febbraio era stata scelta dal Comitato per far sentire la propria voce in concidenza con la seduta del Consiglio regionale in programma proprio per il 5 febbraio. La seduta però è stata rinviata ad altra data in tempi troppo stretti per consentire ai manifestanti di organizzarsi e così la manifestazione si è svolta sotto un palazzo vuoto.

Alle undici del mattino della prima giornata fredda di Febbraio, una lunga fila di macchine parcheggiate ai bordi di via della Pisana fa già capire che ci sarà molta gente alla terza manifestazione indetta dal Comitato Valle Galeria libera per scongiurare l’apertura di una nuova discarica, la cosidetta Malagrotta 2, nella cava di Monte Carnevale a due passi da Malagrotta ,la mega discarica chiusa nel 2013 dopo che per cinquant’anni aveva ospitato, con tutte le negative conseguenze , i rifiuti della capitale.

Gli attivisti del Comitato indossano magliette gialle, con su scritto “Valle Galeria libera “.Si dichiarano liberi da qualsiasi vincolo di partito e assolutamente pacifici, si ritengono cittadini attenti ai problemi dell’ambiente e della salute che intendono lottare con forza e radicalità contro i provvedimenti messi in campo da Comune e Regione sul ciclo dei rifiuti. Prende la parola un rappresentante del Comitato che , in apertura della manifestazione, sottolinea l’assenza dei Consiglieri regionali “Oggi doveva esserci il Consiglio, è stato spostato per ben due volte, chissà perchè. Se lo cambiano a quattro giorni dalla data prevista, noi non possiamo corrergli dietro. La manifestazione non si può spostare” . Così sfuma la possibilità di essere ricevuti in delegazione dai rappresentanti della Regione che hanno evidentemente scelto la strada di evitare il confronto diretto con il Comitato, che sta studiando azioni comuni con altri comitati di Roma e Provincia.

E’ presente un banchetto per la raccolta delle adesioni al Comitato con lo scopo di allargare la partecipazione e di raccogliere fondi a sostegno delle cause legali in atto da parte del Comitato in collaborazione con l’associazione Raggio Verde. Si attende, per la fine della giornata di mobilitazione,l’arrivo dell’avvocato che potrà informare sull’andamento dei ricorsi .

Si susseguono gli interventi al microfono che funziona male e che spesso viene sostituito da altoparlanti . Prende la parola Vittoria Molinari del Comitato di Rocca Cencia ” Potremo vincere solo restando uniti, per noi l’avversario reale è il partito delle discariche, degli inceneritori, degli impianti a biogas. Il tema è politico e coinvolge tutta la città.” Non si può condannare la Valle Galeria ad ospitare nuovamente una discarica che si sa quando si apre ma non quando si chiude. L’odore della mafia e dei grandi affari sui rifiuti è forte quanto i miasmi delle discariche abusive che prolificano nella valle. Il nemico è sempre Cerroni, il proprietario di Malagrotta . Inteviene Danilo Bollanti di Albano ” Su Albano l’abbiamo fermato, una marea di ricorsi ” La Regione ha autorizzato la discarica a Monte Carnevale , la responsabilità di Zingaretti è grave quanto quella della sindaca Raggi.

Interviene infine l’avvocato Alessandro Di Matteo di Raggio Verde, l’associazione di giuristi che supporta il Comitato “Noi siamo un’associazione che è nata a Malagrotta, siamo stati incaricati di avviare ricorsi contro la decisione di Monte Carnevale. “Abbiamo impugnato sei provvedimenti, non possiamo raccontare i particolari. Possiamo dire però che sono atti mal confezionati e redatti con sciatteria, possiamo farli annullare, facciamoci una semplice domanda , come hanno fatto in 7 giorni a scegliere quel sito?” La prima cosa da fare è impugnare la decisione, poi seguiranno le denunce penali e civili,”

Nel frattempo dagli uffici del Consiglio regionale non arriva nessuna notizia, una nuvola grigia scarica un pò di pioggia sui manifestanti. Viene annunciato dal palco improvvisato che una delegazione sarà ricevuta dai consiglieri Quadrana (PD) e Cacciatore (Cinque Stelle). Si tratta di consiglieri ben conosciuti dai cittadini della Valle che più volte hanno manifestato la loro contrarietà alle discariche. Ovviamente non basta e la lotta continua.

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