Collina Bassi: stop ‘tecnico’ a via Dall’Ongaro, operai al lavoro al fortino della Madonnina

La statuetta della Madonnina, date le circostanze, è momentaneamente assente . Lo spiazzo è ingombro di mezzi meccanici e di materiali. Dal 15 giugno nel cantiere si lavora, gli operai mi indirizzano al direttore del cantiere, Salvatore Porcino. La ditta è di Messina, ha vinto l’appalto nazionale e non grazie alle offerte al ribasso- “non c’è più questo meccanismo, si decide in base alla media delle offerte- mi spiega- gli addetti lavorano dal lunedì al venerdì e anche il sabato ogni due settimane”.

Conficcati nelle buche scavate sul pendìo, i primi tubi sono già stati riempiti di cemento, faranno da barriera al terreno che scivola . “Finora tutto regolare”, risponde alla domanda se abbia incontrato difficoltà particolari. L’impresa è complessa, lo si sapeva, la durata prevista dei lavori è di sei mesi, l’arrivo delle piogge d’autunno sarà un vero banco di prova.

A via Dall’Ongaro invece c’è un intoppo serio, e in pratica i veri e propri lavori per sistemare la paratìa alla base della collina non sono cominciati e per ora non possono cominciare. Il problema nasce dal fatto che sotto alla zona interessata dagli scavi corrono le linee dei collegamenti internet e fibra ottica, e non di un solo operatore, 6 o 7 calcola a memoria l’ingegner Gabriele Sani, responsabile dei lavori per il Campidoglio. Lui comunque li ha convocati tutti per lunedì, si tratta di mettere a punto un piano di lavoro con tutti gli interessati.

Gli abitanti della via- peraltro scettici per provata esperienza sulle date di inizio e fine lavori- (ma quest’anno ci si è messo anche il coronavirus) approfittano di questo stop imprevisto per parcheggiare come sempre ai lati della strada anche davanti ai numeri civici dove varrebbe il divieto e dove finora il non rispetto delle regole , lamenta l’ingegner Sani, ha causato difficoltà costringendo le betoniere a manovre difficoltose. Ora il traffico pesante si sposterà su via Saffi- avvisa Sani-ma altri mezzi di trasporto dovranno comunque passare. Erano i primi giorni di luglio e ancora non si sapeva dei cavi sotterranei e del conseguente blocco temporaneo dei lavori. Di mezzi pesanti non ne passeranno. Per ora.

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