In tanti a Roma sotto la pioggia per chiedere al Governo una svolta: cancellare le leggi Salvini sulla sicurezza

Un corteo nazionale di circa duemila persone ha attraversato le vie del centro storico per chiedere al governo di abrogare le cosidette “leggi sulla sicurezza ” fortemente volute dall’ex Ministro dell’Interno Salvini,oggetto di osservazioni da parte del Presidente della Repubblica e di forti critiche di giuristi,costituzionalisti e operatori dell’accoglienza

L’appuntamento era fissato per le 14,00 al Colosseo. Lì si sono radunati sotto lunghi striscioni i diversi movimenti, associazioni, spazi sociali, sindacati di base che hanno indetto la manifestazione nazionale : ONG, missioni umanitarie come Sea – Watch, circoli ARCI, , organizzazioni studentesche , movimenti per il diritto all’abitare , Forum italiano per l’acqua pubblica, che hanno individuato una comune piattaforma rivendicativa sulla richiesta di abrograzione delle leggi per la sicurezza, e sul rilancio delle tematiche sociali legate alla tutela dei diritti , alla precarietà del lavoro, alla lotta contro la politica dell’odio a sfondo razziale , che ha ridotto problemi sociali a questioni di ordine pubblico.

IL corteo si è mosso intorno alle 15,00 sotto un cielo grigio che prometteva pioggia. Tra i manifestanti una delegazione dei gruppi di resistenza cileni che stanno lottando in questi giorni contro la feroce reppressione poliziesca delle grandi manifestazioni di protesta contro il carovita e le insopportabili diseguaglianze sociali . Presenti anche i curdi con le loro rappresentanze che hanno sfilato per solidarietà e per ricordare il tema dell’invasione turca del Rojava e delle violenze subite dal popolo curdo. Tra i manifestanti oltre ai gruppi organizzati, anche molte famiglie di lavoratori migranti con bambini piccoli e grandi.

Giunti all’altezza del Viminale , a piazza dell’Esquilino c’è stata una lunga sosta di tutto il corteo che ha voluto sottolineare al nuovo Governo la necessità di una svolta decisiva sul tema delle politiche di immigrazione e sulle norme restrittive dell’ultimo decreto sicurezza bis, quello che ha introdotto misure particolarmente odiose : multe fino ad un milione di euro per il comandante di una nave “in caso di violazione del divieto d’ingresso in acque territoriali italiane” , una gestione restrittiva dell’ordine pubblico durante le manifestazioni con l’introduzione di nuovi reati. Queste leggi hanno rappresentato l’emblema reazionario del governo giallo verde, questa folla organizzata chiede all’attuale maggioranza di marcare una netta e inequivocabile differenza, abrogando questo falso concetto di sicurezza che sta già dispiegando i suoi effetti negativi sui soggetti più deboli : migranti e richiedenti asilo diventati gli “invisibili”. Sotto una pioggia ormai battente, si conclude il corteo a PIazza della Repubblica .

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