Al Teatro di Porta Portese il primo Festival del Diritto alla Felicità
Ne parliamo con Maurizio Marrale, promotore dell’iniziativa e Presidente di MoVi Lazio Raffaella Leone
Un festival per il diritto alla felicità? E’ una iniziativa per lo meno stravagante…
Il festival nasce per affermare il diritto alla felicità come valore sociale, soprattutto in tempi complessi. Crediamo che momenti di incontro, condivisione e cultura possano offrire spazi di serenità e dialogo.

2) Non sembra ci siano molti spunti per essere felici, in questi tempi. Come può un festival aiutare?
Non pretende di risolvere i problemi del presente, ma vuole offrire occasioni per ritrovare fiducia e speranza. Attraverso cultura, dialogo e partecipazione, si possono creare momenti di leggerezza e riflessione che contribuiscono al benessere collettivo.
Socializzare, stare insieme, condividere può essere una risposta all’inquietudine che percorre la società?
Assolutamente sì. Socializzare e condividere esperienze riduce l’isolamento, rafforza i legami e favorisce il senso di comunità, elementi fondamentali per ritrovare equilibrio e benessere.
Tre spettacoli con tre temi diversi. Con quale criterio sono stati scelti?

I tre spettacoli sono stati selezionati per offrire prospettive complementari sul concetto di felicità: dalla dimensione personale a quella sociale e culturale. L’obiettivo è stimolare riflessione e dialogo, creando un percorso coerente ma vario per il pubblico. L’iniziativa gode del patrocinio del Municipio 12 a conferma dell’interesse istituzionale verso progetti che favoriscono coesione e benessere comunitario.

