Petizione per la riapertura di un reparto dell’ex Forlanini: é l’ora del “parliamoci chiaramente”

E’ un botta e risposta, in crescendo quello che si é sviluppato sulla petizione per la riapertura di un reparto dell’ex Forlanini e almeno su un aspetto il professor Martelli che ne é l’ispiratore è smentito dai fatti. ”  Io come tutti noi siamo pronti a un confronto se necessario, ma ci scommetto che non si farà vedere e sentire nessuno se non nascosto nell’anonimato di un social network o di un comunicato stampa senza firma” scrive in un lungo post sulla sua pagina fb.

Si é fatto sentire, invece, e ci ha messo la faccia-come si suol dire- il vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori, dagli stessi microfoni di Radio Radio da cui era partita l’invettiva- all’inizio bipartisan- dello stesso professore contro i politici che hanno distrutto la sanità regionale.

” …Adesso tutti i nostri sforzi anziché concentrarli su battaglie anche nobili, io non voglio neanche affermare che sono sbagliate, peraltro la decisione della chiusura del Forlanini è una decisione fatta al momento del commissariamento della regione e ribadita da più amministrazioni di tutti i colori politici, quindi non è che ci mettiamo a difendere posizioni in via aprioristica, assolutamente no. Voglio dire però: è corretto farlo adesso? ” si chiede e chiede Leodori.

Io dico, fa un’istanza assolutamente legittima e nobile, probabilmente in questo momento dobbiamo concentrarci a individuare come affrontare e sconfiggere questo virus. In una situazione di emergenza non è che si può solo rimarcare le cose, bisogna guardare avanti e capire noi come regione come mettere a disposizione della comunità quanti più letti e posti possibile per affrontare questa battaglia. “, osserva Leodori dichiarando profonda stima per Martelli e rispondendo alle domande degli animatori della trasmissione.

In realtà anche i toni del professor Martelli si sono abbassati, rispetto al “sono delinquenti, che mi denuncino, loro non si devono permettere di giocare con il bene comune”. Nel post spiega :”

⛔️ nessuno ha mai detto di voler riaprire il Forlanini tutto e subito

🆘 abbiamo sempre detto che si può ripristinare una parte per dare una risposta tempestiva all’emergenza Covid-19 creando 50 posti di terapia intensiva a supporto dello sforzo che sta facendo la Regione Lazio”

Anche l’ex primario della chirurgia toracica del Forlanini guarda al futuro. Teme nuove emergenze e scrive: ” ricreare un polo d’eccellenza per la cura delle malattie polmonari sarebbe una scelta saggia in modo da poter concentrare gli sforzi delle equipe mediche e di ricerca per combattere con più armi le future sfide “

👷🏻 il parere finale non spetta a me ma a un comitato tecnico di architetti e ingegneri di inconfutabile professionalità che verifichi:
🏨 fattibilità tecnica (la struttura regge?)
⏱ tempistiche (quanto tempo ci vuole per il ripristino?)
💰 costi (abbiamo la copertura? possiamo utilizzare gli aiuti europei?)

Sulle verifiche che Martelli chiede- costi, tempi,fattibilità- non ci sono risposte, ma la Regione dovrà darle se vuole dar corso al progetto della Casa delle organizzazioni internazionali. Che non sono le Organizzazioni Non Governative, come ancora scrive il professore che teme un Forlanini trasformato in ‘casa per tutte le Carola Rachete in giro per il mondo’.

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