‘Ora sentiamo la fatica della pandemia ma non è come il primo lockdown’

Intervista al dott Fabio Specchiulli, psicoterapeuta

1)Non le sembra che rispetto al primo lockdown siamo tutti più rilassati e prendiamo più alla leggera i divieti prescritti? Direbbe che ora siamo più abituati o meno fiduciosi dell’efficacia dei lockdown?

DIPENDE. IN REALTA’ OGGI ASSISTIAMO ALLA COSIDDETTA FATICA DELLA PANDEMIA. DOPO UN ANNO, SIAMO STANCHI E QUESTO CLIMA DI INCERTEZZA, IL NON SAPERE COSA ACCADRA’ E NON AVERE UN PROGRAMMA CERTO DI RITORNO ALLA NORMALITA’ ALIMENTA VISSUTI DI ANGOSCIA, SOPRATTUTTO PER CHI HA PERSO IL LAVORO O HA UN’ATTIVITA’ CHE DIPENDE DA QUESTE SCELTE.
DA NON SOTTOVALUTARE LA SENSAZIONE DI SOSPENSIONE CHE MOLTI VIVONO. LA SENSAZIONE DI TROVARSI IN UN PUNTO IN CUI NON SI PUO’ ANDARE AVANTI E CHE IL MOMENTO MIGLIORE SARA’ SEMPRE QUELLO CHE VERRA’, MA NON SI SA QUANDO. I COMPORTAMENTI PIU’ “LEGGERI” CREDO SIANO PROPRIO LA REAZIONE AL SENTIMENTO DI RASSEGNAZIONE; INOLTRE, LE PERSONE QUANDO SONO SOPPOSTE AD ALTI LIVELLI DI STRESS, TENDONO A METTERE IN ATTO COMPORTAMENTI A RISCHIO.

2) Se sì, quanto incide su questo atteggiamento la consapevolezza che entro un ragionevole lasso di tempo potremo essere vaccinati tutti?
E’ UN’INFORMAZIONE IMPORTANTE CHE ALIMENTA LA SPERANZA E CI AIUTA A VEDERE LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL. ANCORA UNA VOLTA, I MEDIA DEVONO RESPONSABILMENTE INFORMARE LE PERSONE SENZA CREARE ALLARMISMI CHE ALIMENTANO MINACCE IMMAGINARIE CON CONSEGUENTI REAZIONI DI PANICO, ANSIA E ANGOSCIA. OGGI PIU’ CHE MAI, LE PERSONE HANNO BISOGNO DI UN MINIMO DI CERTEZZA DOPO UN ANNO IN CUI SIAMO STATI IMMERSI IN MESSAGGI CONTRADDITTORI ED AMBIGUI.

3) Dal suo osservatorio come sta procedendo la campagna di vaccinazione?]

LAVORO IN UN SERVIZIO NAZIONALE CHE OFFRE SUPPORTO PSICOLOGICO GRATUITO. NON SO COME STA PROCEDENDO LA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE.

4)Quali le categorie più in sofferenza per questo nuovo lockdown?

DEVO DIRE CHE ESSERE IN ZONA ROSSA NON E’ COME ESSERE NEL PRIMO LOCKDOWN POICHE’ AD OGGI I SERVIZI DI CURA DELLA PERSONA NON HANNO SOSPESO LE ATTIVITA’, IN PIU’ C’E’ COMUNQUE PIU’ POSSIBILITA’ DI SPOSTARSI. DI CERTO, LE FAMIGLIE COSTRETTE AL LAVORO DA CASA, ERRONEAMENTE DEFINITO SMART WORKING, SOFFRONO INSIEME AI BAMBINI E AGLI ADOLESCENTI. CONTINUEREMO PER MOLTO TEMPO A SOFFRIRE DEGLI STRASCICHI CHE QUESTA PANDEMIA HA COMPORTATO. E’ CAMBIATO IL NOSTRO MODO DI VIVERE LO SPAZIO, LE RELAZIONI, L’INTIMITA’. SOFFRIAMO TUTTI, MA SOPRATTUTTO CHI E’ STATO DIRETTAMENTE COINVOLTO PER MOTIVI DI SALUTE, PER LA DISTANZA DAI FAMILIARI, PER MOTIVI ECONOMICI. SOFFRONO GLI ANZIANI SOLI CHE HANNO PERSO ANCHE LE POCHE SICUREZZE DI RETE SOCIALE CHE AVEVANO O SERVIZI DI ASSISTENZA. SOPRATTUTTO NON BISOGNA DIMENTICARE CHE IN ITALIA I SERVIZI DI SUPPORTO PSICOLOGICO PUBBLICI SONO SCARSI E NIENTE E’ STATO FATTO PER FRONTEGGIARE IL DISAGIO CHE IN QUESTO ANNO CI HA COLPITI.

5) Consigli, generali e particolari soprattutto per i genitori con figli in Dad?

PER QUANTO POSSIBILE CERCARE DI COLTIVARE DEI RITI QUOTIDIANI E DELLE ATTIVITA’ QUOTIDIANE CON I FIGLI FUORI DI CASA, AL PARCO. FARE SPORT, CONTINUARE A PRENDERSI CURA DELLA PROPRIA PERSONA ANCHE SE CI VIENE CHIESTO DI RESTARE A CASA. NON E’ FACILE, E’ UNA SITUAZIONE MOLTO DIFFICILE CHE DURA DA TROPPO TEMPO. BISOGNA VELOCIZZARE LA CAMPAGNA VACCINAZIONI E CON LE DOVUTE ACCORTEZZE RITORNARE AD UNA VITA NORMALE, GIA’ CAMBIATA PROFONDAMENTE IN QUESTO ULTIMO ANNO. RENDERSI CONTO DI COME STIAMO E DI COME STANNO I NOSTRI FIGLI E’ IMPORTANTE E QUALORA DOVESSIMO ACCORGERCI DI NON FARCELA DA SOLI, CHIEDERE AIUTO. PER QUANTO QUALCUNO POSSA AVERE PIU’ RESILIENZA, SIAMO TUTTI SCOSSI. PUO’ SUCCEDERE DI SENTIRCI PIU’ IRRITABILI, DI AVERE DISTURBI DEL SONNO, LA SENSAZIONE CHE CI MANCHI L’ARIA, PESO SUL PETTO, O VERI E PROPRI ATTACCHI DI PANICO. NON LASCIAMO CHE QUESTI SINTOMI SI STRUTTURINO, AFFRONTIAMOLI INSIEME AD UN PROFESSIONISTA, UNO PSICOTERAPEUTA.

La mail del dott Specchiulli é fabiospecchiulli@yahoo.it

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