Le associazioni del Municipio si mettono in rete. Il Cantiere La Tela presenta le sue attività

Economia circolare ,gruppi di acquisto, progetti solidali e tanto altro

di Luisa Stendardi

Il luogo è la piazza della Trasfigurazione a Monteverde , dove si sono avvicendate ,in un locale messo a disposizione dal parroco Don Pansa ,una bottega del commercio Equo e solidale – Equamente – e una cooperativa sociale -Capoverso- che hanno rappresentato per alcuni anni un punto di riferimento per il territorio nel campo dell’economia etica e solidale. Il 4 Ottobre dell’anno scorso si è costituito il cantiere La Tela che, in continuità con la tradizione del luogo , ha dato vita ad un progetto innovativo per l’utilizzo dello spazio collocato a fianco della chiesa parrocchiale: non più ,come in passato , un’attività commerciale per la vendita di prodotti della filiera del commercio equo e solidale , ma un centro di aggregazione sociale finalizzato a creare una rete , un tessuto di rapporti tra le associazioni del territorio per diffondere i principi dell’economia circolare, solidale e di vicinato. Come? innanzi tutto con la diffusione dei prodotti dei GAS (Gruppi di Acquisto solidali) , rappresentati dall’associazione Reti di pace e Banda Gassotti che da diversi anni praticano nel territorio di Monteverde l’acquisto e la distribuzione di prodotti alimentari della filiera corta, in sostegno ai piccoli produttori che praticano l’agricoltura biologica. Far parte di un GAS significa condividere una filosofia di base che pone al centro l’uomo e le relazioni umane. Il criterio guida è la solidarietà verso i piccoli produttori locali, schiacciati dalla concorrenza del mercato tradizionale ,dominato dai giganti della grande distribuzione. Ora, con la nascita del Cantiera la Tela, da diversi mesi è possibile concentrare le operazioni di carico e scarico nell’ambito di un unico luogo, favorendo anche l’incontro con i produttori che possono descrivere le caratteristiche dei loro prodotti.

Qualche giorno fa , il 23 Marzo la Tela ha organizzato un incontro online aperto a tutte le realtà associative del quartiere per presentare i progetti in corso e quelli in cantiere per il tempo, speriamo vicino, in cui saremo liberi dai problemi della pandemia. Lo spazio è aperto a riunioni ed eventi delle varie realtà, alla nascita di laboratori ,lezioni, seminari ,incontri , attività di uso e di riciclo. Al momento attuale, nel rispetto delle regole anti Covid 19, è possibile solo praticare lo scambio di prodotti per il GAS e poco altro: durante l’inverno , in aiuto dei senza tetto ,si è aperta la raccolta dei gomitoli di lana per confezionare sciarpe che sono state distribuite dai gruppi scout, Per il futuro si pensa ad un Laboratorio di Formazione sui Gas e sull’economia circolare, all’insegnamento dell’italiano agli stranieri , ad un gruppo di lettura e book crossing ecc…

Il Cantiere la Tela raccoglie attualmente otto associazioni , variamente impegnate nel sociale. tra queste. un gruppo scout molto attivo, l’associazione Koinonia che segue iniziative di solidarietà e aiuto allo sviluppo in Africa e in America Latina, l’associazione Monteverde solidale che opera dal 2009 presso la scuola Oberdan a Monteverde nuovo per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri adulti e, ragazzi , il Comitato Roma 12 per i beni Comuni che ha contribuito alla raccolta firme per il referendum sull’acqua pubblica, il CAF Acli che intende aprire una nuova sede. Tutto questo è stato reso possibile dalla disponibilità del parroco Don Pansa che ha creduto in questo progetto , purtroppo altrettanta disponibilità non è stato possibile riscontrare nelle istituzioni municipali e comunali. Come abbiamo già sottolineato in un precedente articolo, esistono nel nostro territorio municipale spazi pubblici idonei ad ospitare queste iniziative che , per una serie di motivazioni per lo più burocratiche, restano vuoti, chiusi e interdetti a qualsiasi attività . Nel primo Municipio di Roma , su impulso della Presidente, ha preso vita uno strumento come il Patto di Comunità che raccoglie 72 realtà del territorio. Qui ,nel dodicesimo ,il gruppo di associazioni che ora ha costituito il Cantiere La Tela ha cercato per anni un dialogo con le istituzioni per utilizzare uno spazio pubblico, senza ricevere adeguate risposte. Ci auguriamo che nel futuro ,oltre allo spazio della Trasfigurazione, sia possibile aprire altri luoghi pubblici dove fare aggregazione, cultura, sperimentazione e mutuo soccorso.

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