LA PICCOLA STELLA PER ORA RESTA CON LA MAMMA
Grazie al Tribunale per averci dato ascolto: sospeso il
prelevamento della bambina di Monteverde. Prima sarà visitata
Un nuovo CTU (consulente tecnico d’ufficio) dell’ospedale San Camillo dovrà stabilire «se l’esperienza della separazione dal contesto di vita abituale ed il collocamento in struttura possa rappresentare un fattore di rischio rispetto alla evoluzione della malattia di cui risulta portatrice (sindrome di Fabry)». Il termine per il deposito della relazione finale è stabilito per il prossimo 22 settembre.

La buona notizia l’ha data subito Marina Terragni, garante per i diritti dell’infanzia, che ha preso a cuore la vicenda della bimba di Monteverde Vecchio difesa dall’intero condominio in cui la piccola vive con la madre. I commenti su Facebook si moltiplicano. La stessa Terragni ha aggiunto al post con cui ha dato la notizia questo commento: Non è chiaro perché il padre della bambina di Monteverde non sia felice -e anzi si senta come Cristo in croce- per il fatto che la sua bambina, come disposto dal Tribunale, venga sottoposta ad accurati accertamenti medici prima di essere collocata in casa famiglia dove la sua sindrome genetica potrebbe aggravarsi per il trauma. Ogni padre lo sarebbe. Soddisfatta anche la garante regionale per l’infanzia. Una vittoria del buon senso, la definisce. Commenta anche l’UDI, Unione Donne Italiane, storica e ancora attiva associazione un tempo legata al PCI ,con un post in cui ricostruisce la vicenda e spiega i passaggi successivi: ‘ I giudici sospendono il trasferimento in casa famiglia di Stella, la bimba che rischiava di essere separata dalla mamma La piccola già «salvata» dai condomini di Monteverde, dove vive, si legò con lo scotch al tavolo per restare con la mamma e i nonni. Nuova perizia sulla malattia rara che col trasferimento potrebbe degenerare. La bimba che per evitare il distacco dalla mamma si era legata con lo scotch al tavolo della cucina può restare nella sua casa materna, almeno per il momento. I giudici che seguono il caso avevano deciso che la minore dovesse essere trasferita in casa famiglia in seguito a una perizia, in cui la Ctu descriveva la madre ostativa al padre. L’uomo è rinviato a giudizio per lesioni e la bambina ha espresso paura e disagio all’idea di vederlo. La nuova decisione dei giudici, invece, sospende momentaneamente il provvedimento di allontanamento dall’abitazione in cui la bimba, che chiameremo Stella, vive con la mamma e i nonni, affidando a un nuovo consulente – questa volta dell’ospedale San Camillo – l’incarico di una nuova perizia soprattutto in ragione della malattia rara di cui Stella soffre. Al fianco della madre e dei nonni della piccola, 5 anni, c’è anche il condominio di Monteverde, dove entrambe risiedono: già in passato gli inquilini allontanarono gli operatori incaricati di eseguire il decreto del Tribunale dei minori che ordinava il trasferimento della bambina in casa famiglia. Il nuovo Ctu che dovrà stabilire «se l’esperienza della separazione dal contesto di vita abituale ed il collocamento in struttura possa rappresentare un fattore di rischio rispetto alla evoluzione della malattia di cui risulta portatrice (sindrome di Fabry)». Il termine per il deposito della relazione finale è stabilito per il prossimo 22 settembre.
UDI Perugia – Unione Donne in Italia
UDI Gruppo “Nilde Iotti” Ladispoli Cerveteri
Udi Olbia
UDI Bologna – Unione Donne in Italia
UDI Savona – Unione Donne in Italia Gruppo di Savona
Udi Pesaro

