‘I pini malati ( 39) del San Camillo saranno abbattuti ma in progetto c’è il reimpianto di 50 piante’

Elena Pierro, del Comitato Roma 12 Beni Comuni, ha segnalato via mail che nell’area dell’ospedale San Camillo Forlanini si stava procedendo all’abbattimento di pini che da sempre caratterizzano quello spiazzo, peraltro in parte usato come parcheggio. Un argomento caldissimo, che sta suscitando reazioni preoccupate nel quartiere. Tempestivamente, bisogna riconoscerlo, l’Ufficio relazioni col pubblico dell’azienda San Camillo Forlanini ha risposto con una dettagliata relazione, che vale la pena di riportare (e leggere) integralmente. Così come vale la pena di vigilare sulla futura e promessa piantumazione che la stessa Sovrintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma ha posto come condizione per completare l’abbattimento dei pini malati.

Gent.a/o
In riferimento alla segnalazione,
riportiamo di seguito quanto affermato dal Dott. Paolo Bellucci Area Governo delle Risorse Strumentali U.O.C. Economato, Gestione Contratti, Logistica
P.O. Verifica esecuzione contratti:
con deliberazione n. 573/2020 è stato aggiudicato il servizio di giardinaggio per la manutenzione delle aree verdi dell’Azienda, nell’ambito del quale rientra la potatura delle piante di alto fusto;
in sede di potatura la ditta affidataria del servizio ha rappresentato all’Azienda l’opportunità di procedere ad un censimento – peraltro obbligatorio ai sensi di legge – e ad una mappatura riguardante lo stato di salute delle n. 193 piante ad alto fusto (Pinus pinea) presenti nel perimetro ospedaliero, in considerazione di un’evidenza em[pirica che consigliava il ricorso immediato a tale indagine;
nel corso dello svolgimento della suddetta indagine è emerso che una delle piante interessate (n. 138) presentava una elevata perdita di verticalità ed altre criticità, specificate nell’apposita scheda, che ne consigliavano l’abbattimento, come chiesto al Dipartimento Tutela Ambientale del Comune di Roma con nota prot. 45834 del 23/12/2020;
a seguito dell’autorizzazione all’abbattimento rilasciata con nota prot. n. 2909 del 14/01/2021, in data 18/01/2021 si è proceduto all’intervento;
in data 20/01/2021 è pervenuta all’Azienda Ospedaliera la relazione finale della società affidataria del censimento e della mappatura da cui è emerso che n. 38 esemplari di Pinus pinea si trovavano all’interno della classe “D” di propensione al cedimento (tale classe rappresenta quella più critica);
a seguito della suddetta relazione la scrivente Struttura ha inoltrato al Dipartimento Tutela Ambientale del Comune di Roma, con nota prot. n. 2591 del 21/01/2021, la richiesta di abbattimento di n. 38 esemplari di Pinus Pinea (di cui uno già abbattuto come precedentemente evidenziato);
il citato Dipartimento, con nota prot. n. 6466 del 27/01/2021, ha evidenziato la circostanza che, essendo il complesso ospedaliero San Camillo “soggetto a vincolo paesaggistico in base all’art. 10 del D. Lgs. 42/2004”, l’autorizzazione all’abbattimento doveva essere rilasciata dalla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma;


la società incaricata dell’effettuazione delle indagini sopra indicate ha successivamente inviato un’integrazione alla relazione già trasmessa specificando che – essendo stati sottoposti ad esami ulteriori n. 4 Pinus Pinea precedentemente non esaminati in quanto presenti in aree o con lavori in corso d’opera o non ritenuti di competenza dell’Azienda Ospedaliera – altri n. 2 esemplari di Pinus Pinea erano rientrati nella classe “D” di propensione al cedimento per un totale di n. 40 esemplari da abbattere (di cui uno già abbattuto);
con nota prot. n. 6869 del 17/02/2021 è stata trasmessa alla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma la richiesta di abbattimento di n. 40 Pinus Pinea allegando tutta la prevista documentazione costituita da: istanza e relazione paesaggistica semplificata, relazione dendrostatica e relativi allegati, rappresentazione ante operam e post operam (cioè dopo il reimpianto di n. 50 piante che erano state specificatamente indicate nel progetto presentato);
la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma con nota prot. n. 8168-A del 19/02/2021 (prot. Ingresso 9833 del 09/03/2021) ha autorizzato l’abbattimento a condizione che venisse effettuata “una efficace piantumazione compensativa, come da progetto presentato”;
solo al termine della procedura sopra descritta e, quindi, solo dopo specifica autorizzazione da parte del competente Ente è stato dato inizio ai lavori per l’abbattimento dei Pinus Pinea aventi la più alta classe di propensione al cedimento.
Sperando con quanto sopra di aver fugato ogni VS dubbio, Vi ringraziamo per l’attenzione e porgiamo distinti saluti.
Carlo V. Resti , MD
UOSD Ufficio Relazioni con il Pubblico,
Comunicazioni istituzionali, Rapporto con le Associazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.