Forlanini, dal Tar quasi una vittoria alla vigilia dell’assemblea pubblica

Raffaella Leone

Difficile considerarla una vittoria, difficile considerarla una sconfitta.Il Tar- Tribunale Amministrativo Regionale- con sentenza di merito ha imposto alla Regione Lazio ( giunta Zingaretti) di consegnare le carte sul Forlanini , detto in linguaggio non giuridico. La Pisana ha tempo 60 giorni per inviare all’organo amministrativo di primo grado una documentata relazione. Nella stessa dovrà essere precisato ” se ci siano stati atti di revoca o comunque di rinuncia alla dismissione dell’ex Ospedale Forlanini e se è stata abbandonata la procedura di dismissione del compendio immobiliare; e se l’ex Ospedale Forlanini è stato reinserito tra i beni del patrimonio indisponibile della Regione. In più, la richiesta è anche di riferire sullo stato del procedimento di dismissione, sullo stato della candidatura dell’ex ospedale per la creazione in Italia della sede dell’Agenzia europea della ricerca biomedica, nonché sulle eventuali decisioni in merito all’autorizzazione dell’avvio delle attività di progettazione della Rsa e della Casa della salute all’interno dell’ex nosocomio” (nota dell’agenzia ANSA). La prima udienza di merito è fissata ad aprile del 2023.

In questo senso, è senza dubbio una vittoria, e fa bene l’avvocato Covino -il legale del Comitato Roma 12 a parlare di luce in fondo a un tunnel: Dopo anni di battaglie e attese di risposte dalle istituzioni competenti il Comitato Roma 12 per i Beni Comuni e gli altri cittadini ricorrenti sfondano, con grande caparbietà, il muro della reticenza e dell’ambiguità, distribuendo il merito di questo primo importante traguardo oltre che al Comitato anche agli altri ricorrenti Francesca Perri, Luisa Stendardi, Salvatore Costa,Mariangela Pierro Annamaria Marino, Paola Belgiovine, Alfredo Toppi, che si sono autotassati per difendere un bene pubblico.

Ma è lo stesso avvocato- destinatario di una ideale medaglia d’oro per pazienza e resistenza- ad avvertire: “Non è ancora una vera e propria vittoria legale, ma è una grande conquista civica, umana e morale di chi ha creduto in questa lotta ancor prima della Pandemia, la quale ci ha dato l’amara conferma che la sanità pubblica è il presupposto indefettibile per garantire le libertà civili. Infine, devo riconoscere la grande attenzione, sensibilità e saggezza con cui il Tar ha affrontato questo caso, dando degna dimostrazione dell’importanza della funzione giurisdizionale attribuita al Giudice amministrativo.

Detto che le considerazioni dell’avvocato Covino sono condivisibili, resta qualche domanda, e anche questa in linguaggio non giuridico. E’ vero, sull’ex ospedale la Regione ha ‘ traccheggiato’ affastellando progetti e proposte senza mai fornire quelle indicazioni chiare che ora il Tar vuole ricevere entro 60 giorni. Ma, con tutto il rispetto, perchè i giudici amministrativi hanno aspettato tanto a sollecitare la Pisana, considerato che il ricorso è del 2017 e il rifiuto della sospensiva deciso dal Tar è dello stesso anno ? E, ancor più importante, perchè rinviare la sentenza di merito al 2023, -ammesso che arrivi entro l’anno- quando l’attuale Giunta sarà probabilmente dimissionaria ( quale che sia il colore che uscirà dalle urne delle ormai prossime elezioni amministrative ) ? Ai cittadini, come sempre, non resta che mobilitarsi per il futuro del Forlanini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.