Emergenza rifiuti, sarà la Difesa a salvare Roma?

Tutti contro tutti, il solito acceso scambio di accuse traComune e Regione-peraltro assente, la replica a distanza é dell’assessore all’ambiente Valderiani- e infine nessun risultato dall’incontro di ieri sui rifiuti voluto dai 5 stelle e organizzato in pompa magna dal Campidoglio. Ora si aprono diversi scenari: Raggi, che non vuole una discarica cittadina fa ricorso contro l’ordinanza di Zingaretti che impone di indicare entro mercoledì il sito per una discarica di servizio, la Regione si sostituisce al Comune e in pratica fa scattare il commissariamento, la sindaca rischia la denuncia per inadempienza.

Alle 5 della sera, il presidente dell’aula Marcello de Vito ha sciolto la riunione perchè, diremmo noi, s’é fatta ‘na certa (ma lui parla di stanchezza e poco tempo) e comunque non c’é il numero legale. Così in un’aula quasi del tutto vuota saltano -rinviati alla prossima seduta forse il 10 dicembre- i 13 ordini del giorno presentati sul tema siti per una nuova discarica , compreso l’unico a firma pentastellata che appoggia la richiesta-ultimatum di Zingaretti a favore dell’autosufficienza capitolina e così spacca i 5 stelle.

Fuori dal Campidoglio al posto del presidio di polizia degno di un allarme tumulti e smobilitato forse anche questo per stanchezza, c’é un capannello di poche persone. Al centro lui, Stefano Zaghis, da poco nuovo amministratore unico di Ama e già in odore di eresia per essersi dichiarato a favore di un termovalorizzatore, tabù assoluto per i 5 stelle. Si parla dell’eventualità che possa essere la Difesa a salvare Roma dalla prossima(?) emergenza rifiuti. Il ministero avrebbe già comunicato ad Ama dieci siti militari -tra Roma e hinterland dove costituire centri di trasferenza-non discariche, ma siti dove trattenere i rifiuti per 48 ore prima di trasportarli negli impianti. La lista non é pubblica, ma tra gli altri ci potrebbero essere Ponte Malnome, Rocca Cengia, e poi Castel Romano, 2 a Rocca di Papa, 1 a Tarquinia. Se la lista non é pubblica, lo sono già le proteste, con il Comune di Rocca di Papa che in un comunicato assicura: non diventeremo una discarica.

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