‘Devo incatenarmi alla mia edicola di Piazza Scotti per farmi ascoltare in Municipio?

Laura è titolare del chiosco all’angolo della piazza. Insieme al fratello Alfredo Tocci, è qui da più di sessanta tre anni, e da quando sono cominciati i lavori- ma per la verità da molto prima- vive in un incubo pieno di risposte mancate, quando non verbalmente volgari, di segnalazioni cadute nel vuoto, di soldi spesi per un progetto regolarmente protocollato ma tenuto in non cale a via Fabiola.

Oggi, a complicare giorni già segnati dalle precarie condizioni di salute , si è aggiunto un verbale: una multa di 3600 euro da pagare entro entro maggio. Si contesta l’occupazione di suolo pubblico per quel metro in più che l’edicola occupa da quando i proprietari hanno deciso di allargare il chiosco, e su cui pagano regolarmente il dovuto ogni anno.

‘Abbiamo già pagato anche quest’anno, eppure non si sa che fine faremo. Abbiamo inviato un progetto, pagato da noi ( e sarebbe invece competenza del dipartimento riqualificazione) per il chiosco previsto al centro della nuova piazza Scotti, ma la reazione- non ufficiale ma le voci sono numerose e insistenti- è la minaccia di ritirare la licenza.

Ho una figlia disoccupata, e così mio fratello, ma il desiderio naturale di lasciare a loro l’edicola continua a sbattere contro ostacoli su ostacoli’.

Laura e Alfredo non vogliono arrendersi. ‘Sono incazzato a morte, dice senza giri di parole Alfredo, ma si rendono conto questi incompetenti che non vendiamo fagioli, ma cultura? Ovviamente non voglio mettere in discussione la lbertà di esercizio delle altre attività, ma mi sembra che ci stanno facendo la guerra, e chiedo; perchè?

Nel via vai di clienti molti sottolineano proprio questo. ‘Laura e Alfredo hanno cresciuto tre generazioni di ragazzi, giornali, fumetti, qualche libro, l’edicola è un punto di riferimento, per anziani e meno anziani del quartiere’. Difficile trovare qualcuno che apprezzi il progetto e i lavori, ma questo a via Fabiola lo sanno anche gli amministratori più coriacei. Il commento più benevolo è di Antonia: lei non abita in zona ma ci viene ogni giorno a lavorare per una ditta di pulizie: è carino, ma non è granchè, dice della piazza rinnovata. Fabio invece è soddisfatto della risistemazione dei marciapiedi di via di Monteverde, ma obietta che non sono state completate le aiuole per i nuovi alberelli, rischiano di fare una brutta fine se non adeguatamente protetti.

Il più preoccupato è Tonio, figlio di un industriale boschivo e a sua volta con alle spalle studi universitari in silvicoltura. Quando finalmente ha ottenuto un sopralluogo con il capo del servizio giardini, si è sentito dire che sì, gli alberi erano malati, ma non ci si poteva fare niente. ‘Queste piante sono piene di buchi perchè la larva del cancro è penetrata e divora i fusti. Non hanno germogli nè foglie, nonostante il clima quasi primaverile, andrebbero potati accuratamente’.

Sulla piazza non c’è ancora l’ordinanza della Giunta Crescimanno, in teoria in vigore dal 1 marzo, che dispone una nuova modifica della viabilità per permettere di innalzare la strada. Del resto non ci sono neanche operai al lavoro, e meno che mai vigili a controllare. Come dire: niente di nuovo sotto il sole di piazza Scotti.

3 thoughts on “‘Devo incatenarmi alla mia edicola di Piazza Scotti per farmi ascoltare in Municipio?

  • 3 Marzo 2021 in 20:22
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    Esprimo piena e sentita solidarietà ai titolari dell’edicola di piazza Scotti. Edicola che fa parte integrante della storia di Monteverde. Generazioni di monteverdini e non l’hanno avuta come sicuro punto di riferimento! Per questo motivo e, soprattutto per il disagio economico e di vita dei titolari mi unisco a coloro che sollecitano una pronta e definitiva sistemazione dell’area di piazza Scotti. Siamo a Roma e, per fortuna, non in una zona terremotata come adesso la piazza appare! Grazie! Fate presto!

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  • 4 Marzo 2021 in 10:27
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    Ma Se Davvero Vi Mettono Sulla Piazza Non Dovrebbero Esserci Problemi…? O No…?Ciao.

    Risposta
    • 7 Marzo 2021 in 10:11
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      La riqualificazione della piazza non è stata sufficientemente partecipata con il territorio.
      Le opposizioni hanno potuto esaminare il progetto solo a cose fatte.
      Irrilevanti le modifiche accettate.
      Manca, come al solito, una visione di insieme che contemperi le esigenze di quel tessuto cittadino.
      Viabilità, commercio e verde pubblico sono i fattori più penalizzati.
      Consigliere
      Gianni de lucia

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