” CI VUOLE UN REDDITO UNIVERSALE “

Nell’ora più calda del pomeriggio la protesta delle cassette vuote contro la gestione romana (e governativa) dei buoni stanziati per l’emergenza covid-19 lascia la periferia (era al Tufello settimana scorsa) e arriva direttamente in Campidoglio. I volontari di Nonna Roma che in questi mesi di lock down hanno consegnato cibi e farmaci, sono qui per denunciare la gestione fallimentare degli aiuti e per chiedere un deciso cambio di rotta. Altro che il 95% vantato dal Campidoglio. Un 30% dei destinatari non riceverà nulla, del ‘fortunato ‘ 70 per cento che rimane la metà non ha ancora visto un euro e non sa ancora se mai riceverà qualcosa.

Decine tra associazioni di volontariato, comitati cittadini, centri sociali , organizzazioni non governative e sindacali (la Cgil Roma e Lazio) si sono ritrovati sotto un surriscaldato marcaurelio per chiedere risposte concrete e puntuali. Perchè se con la fase due l’emergenza sanitaria è finita, non è finita l’emergenza sociale, che anzi si allarga, e quelle cassette vuote ne sono un terribile simbolo . Abbiamo aiutato migliaia di famiglie e continueremo a farlo, ma il volontariato non può sostituire il welfare, devono muoversi le istituzioni, sottolinea il co-fondatore di Nonna Roma Alberto Campailla.

Tra i manifestanti prevalgono i giovani, segno confortante di una generazione che non si è persa nel disimpegno ma, al contrario, si mobilita in prima persona. E con una richiesta precisa: reddito universale per contrastare efficacemente la povertà. Non è più il tempo delle misure-tampone, servono interventi strutturali perchè è già in atto e ancor di più arriverà a breve una crisi devastante. Ci aspettiamo risposte che tengano conto principalmente delle cittadine e dei cittadini e non dei profitti e dei capitali, la crisi non possiamo pagarla noi a beneficio dei più ricchi. dicono i manifestanti. Continueremo a mobilitarci per chiedere che la crisi non la paghino sempre gli ultimi, è la promessa unanime, rilanciata dagli amplificatori lasciati in un angolo della piazza forse per le dirette della sindaca e oggi a disposizione della protesta delle cassette vuote.

Fa ancora caldo quando si smobilita e la piazza torna ai turisti, pochi, e alla coppia che entra in Campidoglio per sposarsi. In barba al Covid-19

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