Una modesta proposta per aprire veramente ai cittadini lo stabile pubblico di Via Castaldi

di Luisa Stendardi

La notizia è apparsa qualche giorno fa sul sito del Municipio XII . L’immobile di proprietà del Comune di Roma in Via Panfilo Castaldi, nei pressi della Stazione Trastevere, è stato inaugurato dalla Presidente del Municipio Silvia Crescimanno alla presenza di una parte delle associazioni e comitati che dal 2015 avevano chiesto e atteso di poter accedere nei locali “per lo svolgimento di attività socio-culturali . di servizio e per riunioni, assemblee, manifestazioni , mostre, eventi ricreativi ,servizi ai cittadini ed iniziative di genere, purché d’interesse generale” secondo quanto stabilito dalla Determina dirigenziale n.560 del 2015 che ha assegnato l’immobile ai territorio municipale. Da allora i cittadini, le associazioni e i comitati che svolgono le loro attività sociali e culturali nel Municipio ,ed in particolare nel triangolo Porta Portese- Monteverde, hanno fatto pressione presso le istituzioni per ottenere al più presto l’agibilità dei locali. Al più presto , com’è evidente ,non è stato. L’incredibile lentezza della macchina amministrativa ha fatto sì che tra lavori di sistemazione, permessi di autorità varie, firme e controfirme, siamo arrivati ,purtroppo durante un terribile anno di pandemia e chiusure, all’ attesa inaugurazione alla data di Aprile 2021.

Recita l’antico adagio : meglio tardi che mai e in effetti, quasi alla scadere dell’attuale consiliatura a guida 5 Stelle, l’obiettivo è stato raggiunto e questa è sicuramente una buona notizia ,tenendo conto della scarsità dell’offerta di luoghi pubblici aperti alle attività sociali e culturali del territorio che pure dimostra attraverso la sua rete associativa una grande vitalità e un’interessante varietà di iniziative in molti campi: ambientale di osservazione e custodia del territorio, sociale come hanno dimostrato le tante iniziative di solidarietà e di distribuzione di pacchi alimentari durante i lockdown, culturale ecc…. L’apertura al pubblico di questo spazio allarga la possibilità di offrire servizi e stimoli culturali alla popolazione, come abbiamo già documentato in un precedente articolo, oltre a questo spazio esistono anche altri immobili nel Municipio da recuperare e ci auguriamo che presto anche la Casetta Garibaldi a Monteverde vecchio torni nella disponibilità dei cittadini .

Da recenti contatti abbiamo appreso che alcune associazioni del Municipio chiederanno presto all’assessore competente di incontrarsi in una riunione collettiva e virtuale ,il più allargata possibile, per chiedere una revisione del Regolamento municipale per la gestione dell’immobile di Via P. Castaldi. Risulta infatti particolarmente complicato l’iter burocratico per la fruizione degli spazi : le associazioni, i comitati e i cittadini sono di fatto costretti a districarsi tra una serie di regole molto stringenti che tradiscono un certo “timore” da parte delle istituzioni di affidare i locali alla temporanea gestione dei cittadini.

Sarebbe auspicabile tornare allo spirito della “Casa della Partecipazione “, la sigla scelta dalle associazioni che nel 2015 avevano immaginato di potersi riunire e “contaminare” a vicenda in questi spazi anche per la creazione di nuove attività al servizio del territorio. L’idea era quella d’ispirarsi ai criteri di gestione dei Centri anziani municipali e dei Centri di aggregazione giovanili che svolgono le loro attività attraverso un Comitato di gestione eletto che risponde direttamente al Municipio su tutti gli aspetti , anche d’integrità e sicurezza ,della gestione. E’ vero che non esiste una normativa specifica sui centri di aggregazione sociali e culturali e questo non facilita il rapporto tra i cittadini e le istituzioni. Sarebbe auspicabile per il futuro sollecitare l’amministrazione regionale e comunale a elaborare delle linee guida valide per tutti. Al momento esiste solo la possibilità di approvare Regolamenti snelli ed efficaci ed è quello che chiederanno le associazioni nei prossimi mesi.

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