Un quartiere ricco di tesori

Bandiera ufficiale

In parte storico  e in parte contemporaneo, Monteverde vecchio e nuovo- oggi genericamente Gianicolense, è bifronte come il simbolo che lo rappresenta, quel Giano bifronte su campo  verde e giallo. Si è soliti pensare che a Monteverde nuovo si concentri la borghesia ‘produttiva’ mentre Monteverde vecchio sia l’area di elezione della borghesia intellettual/intellettualistica. Ma come tutte le distinzioni approssimative, anche questa non rende giustizia alla realtà(sociale?) composita del quartiere. Non c’è dubbio tuttavia che i luoghi di interesse storico, artistico, paesaggistico e-ultimo ma non ultimo- archeologico siano concentrati a Monteverde vecchio. Impossibile citarli tutti; tra i principali, VillaPamphilij-  a sua volta uno scrigno di tesori-,Villa Sciarra, il parco  di Villa Baldini, le catacombe di San Pancrazio, i sepolcri di via Ravizza, la riserva naturale della Valle dei casali, gli stessi ospedali Spallanzani e  SanCamillo-Forlanini, (quest’ultimo chiuso  definitivamente dalla Regione nel 2015 ma ancora al centro di un acceso confronto sulla destinazione degli spazi oggi inutilizzati), significativi esempi dell’architettura dei primi decenni del secolo. Il quartiere si trova nell’area ovest della città, dalle Mura gianicolensi fino a via del Casaletto e alla Valle dei Casali, compreso tra via Aurelia Antica e via Portuense, e tra le zone sicuramente più frequentate quotidianamente rientrano la stazione di Trastevere, Ponte Bianco Porta Portese  ( la domenica), i parchi e le ville, la lunghissima via dei Colli Portuensi e ai margini  Nuovo Trastevere (l’unica area appartenente al Municipio Roma XI).

Monteverde vecchio e nuovo nascono contemporaneamente con il piano regolatore del 1909, ma in realtà furono edificati in epoche diverse, come testimonia la stessa architettura delle costruzioni: villette basse con giardino privato nell’area intorno a Via Carini e via Poerio fino a largo Ravizza, un tempo cuore del quartiere; caseggiati alti nella zona da Donna Olimpia ai colli Portuensi, ‘grattacieli destinati ad ospitare gli sfollati dal Borgo per far posto all’odierna Via della Conciliazione.E’ qui,nella vallata del fosso di Tiradiavoli,che durante il fascismo sorsero le case popolari, anche se l’espansione in parte selvaggia di Monteverde nuovo avviene negli anni 60 e 70 del secolo scorso.

Oggi il quartiere Gianicolense fa capo al Municipio XII (sede Via Fabiola 14), occupa una superficie di 73,07 Kmq e si estende fino a Maccarese al confine con il comune di Fiumicino.

I confini sono delimitati a nord dalla Via Aurelia mentre a sud dalla Via Portuense che lo separa dal Municipio Roma XI.
E’ composto dalle zone: Gianicolense, Portuense, Bravetta, Pisana e Castel di Guido, ha una popolazione di circa 142.000 abitanti . Dal 2016 la presidente è Silvia Crescimanno, del M5stelle.

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