Un murale per la parità, il liceo Manara chiude l’anno scolastico all’insegna di arte e impegno

Raffaella Leone

L’ultimo giorno di scuola del liceo Manara è anche quello dell’inaugurazione ufficiale del murale che campeggia sul muro esterno dell’edificio, un muro per la verità abbastanza malmesso e bisognoso perlomeno di una rinfrescata, ma si sa, i fondi sono quello che sono e qualcosa resta indietro.

Peccato, perché Un murale per la parità: parità di diritti, differenze di genere é un magnifico esempio di street art, in questo caso non solo decorativa ma ad alto contenuto sociale. Lo hanno realizzato gli artisti Alice Pasquini e UNO, lo hanno fortemente voluto le professoresse Miriam Merlonghi e Simona De Caro, sostenute dalla preside dell’istituto Atala Grattarola , è stato realizzato nell’ambito del bando A scuola di parità promosso dal Comune di Roma – Dipartimento Partecipazione, Comunicazione e Pari Opportunità.

All’inaugurazione c’erano tutte/i rappresentanti delle istituzioni coinvolte insieme agli studenti. La cerimonia è sobria, tanto quanto il progetto è invece articolato e impegnativo: ‘Far conoscere alle studentesse e agli studenti la storia delle donne e la conquista della parità di diritti nei rapporti economici, sociali, politici e giuridici, soffermandosi sul fenomeno della violenza sulle donne e degli stereotipi di genere nella comunicazione sociale’, spiega il comunicato stampa.

Emilia e Viola, due delle studentesse del Manara che hanno partecipato al progetto

Non è stato facile, soprattutto in tempi di pandemia. Il progetto è partito agli inizi di marzo, Una sessantina di studenti, in parte in dad e in parte in presenza hanno collaborato a realizzare l’iniziativa, basata ‘nella prima fase- come spiega il comunicato finale- ‘ su incontri, coordinati dalla giornalista Barbara Bonomi Romagnoli, con esperte ed attiviste della rete territoriale cittadina. In collegamento con il Mu.Fo.Co. si è approfondito il lavoro di artiste fotografe in Italia tra gli anni ’70 e ’90, e la docente Miriam Merlonghi ha dedicato due lezioni alla conoscenza della Street Art intesa come strumento di comunicazione pubblica e di denuncia sociale. Infine si è avviato il laboratorio creativo tra gli studenti e gli artisti Alice Pasquini – in arte Alicè, artista romana le cui opere sono esposte in superfici urbane, gallerie e musei di centinaia di città in tutto il mondo e tra le prime esponenti femminili affermate a livello internazionale nella Street Art – e UNO – muralista che predilige nel suo lavoro le tecniche del decoupages, degli stencil e collages per riflettere sulle manipolazioni dei messaggi e sul consumo dell’identità nella società di massa’.

Comprensibile e condivisa la soddisfazione, e perché no, l’orgoglio dei protagonisti, dalla preside alle prof agli studenti, per questa storia ‘scritta’ sul muro della scuola per far viaggiare – e le frecce sono lì ad indicarlo- il messaggio che un futuro diverso è possibile, ma qualcosa, anzi molto, deve cambiare per arrivare alla parità tra un uomo e una donna.

La scuola autorizza a pubblicare le foto solo ed esclusivamente a corredo dell’articolo sulla inaugurazione del murale. Qualsiasi altro uso è vietato ai sensi della legge sulla stampa.

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