E infine si vota. Per gli elettori diversamente abili ci sarà un servizio di accompagnamento

Raffaella Leone

E’ finita la campagna elettorale più strampalata della nostra storia recente, includendo anche le ultime elezioni libere prima che il fascismo prendesse il potere. Strampalata se non altro per tempi e modi, con le new entry tra le liste elettorali costrette a raccogliere firme in pieno agosto per essere ammesse a quell’esercizio elementare di democrazia e poter figurare sulla scheda. Così si son visti banchetti in riva al mare, banchetti nelle città svuotate dalla calura, militanti volontari in ogni mercato più o meno frequentato. Le liste definive ,affisse come d’obbligo nel corridoio del nostro municipio non suscitano curiosità, nessuno si ferma a guardarle. Qualcuno sa già per chi voterà, qualcuno deciderà il giorno del voto, qualcuno ha già deciso che comunque non voterà. Astensionisti e indecisi sono la grande incognita di questa tornata elettorale, ma questa purtroppo da qualche anno non è una novità .

Una novità invece c’è, ed è meritoria, anche se l’ossessione burocratica per timbri e lasciapassare domina anche in questa circostanza. Per permettere a tutti di poter partecipare al voto, è stato istituito un servizio di accompagno tramite trasporto con pulmini attrezzati, dalle abitazioni ai seggi elettorali e viceversa, dedicato agli elettori diversamente abili (legge 104)
Per usufruire del servizio gli interessati dovranno telefonare ai numeri 06/67692540 – 06/67692541 del Comando della Polizia di Roma Capitale, da sabato 24 settembre 2022, dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00, e nella giornata di domenica 25 settembre dalle ore 7.00 alle ore 23.00, fornendo le proprie generalità, l’indirizzo di abitazione, il numero telefonico nonché il Municipio d’appartenenza.Per rendere più agevole l’esercizio del diritto al voto, i predetti elettori dovranno munirsi dell’attestazione medica e del certificato di accompagnamento che saranno loro rilasciati dalla A.S.L. competente per territorio. Resta solo da ricordare che votare è un diritto/dovere, oltre che un’espressione di democrazia.

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