Artom: “Siamo spaventati, non ci danno risposte sulla sicurezza e la salute dei bambini”

Intervista a Giorgia Ercolani portavoce classe sezione A Artom

1)L’apertura della scuola è rinviata al 24 settembre. Crede che entro quella data si riuscirà a risolvere i problemi creati dalla decisione di destinare due spazi della Artom agli alunni della Girolami?

In realtà gli spazi destinati alla Girolami sono 4. Parliamo di 4 sezioni, ovvero oltre 90 persone in più nei locali della scuola. Le due aule poste al piano terra sono praticamente già ultimate, ma non abbiamo notizia dei lavori al piano superiore.

Questo sotto l’aspetto tecnico, per quanto riguarda invece la nostra protesta, non si concluderà fintanto che non avremo la certezza che le decisioni prese finora dall’Amministrazione Pubblica rispettano in toto leggi e normative sulla sicurezza dei bambini. Del resto non abbiamo ancora avuto alcun tipo di riscontro alla nostra richiesta di accesso agli atti inviata ad agosto.

Chiediamo garanzie e che qualcuno si prenda la responsabilità di queste decisioni. Si parla della sicurezza e della salute dei bambini: non si scherza.

2) Quali sono i problemi più gravi?

I problemi sono di due ordini di fattori.

Il primo è di natura igienico-sanitaria: mentre tutto il Paese si sta adeguando alle normative anti Covid che prevedono distanziamenti e valorizzazione degli spazi nelle scuole onde evitare promiscuità e possibili contagi, il nostro Municipio ha scelto di far convivere 150 famiglie (per intenderci una media di 450 persone considerando solo genitori e un figlio). A cui vanno aggiunti gli insegnanti e il personale ausiliario.

Siamo molto spaventati.

Il secondo è legato alla sicurezza: a oggi manca ancora un piano di evacuazione in caso di necessità dovuto al fatto che le due aule al piano di sopra sono state ricavate in uno spazio che, come già detto, fino a giugno veniva considerato non idoneo a essere sfruttato per attività di tipo continuativo.

3) Il municipio è al corrente della situazione?

La situazione l’ha creata il Municipio, non ne è solo al corrente.

Le foto che illustrano il testo sono state scattate durante il sit in dei giorni scorsi davanti alla scuola

Abbiamo espresso piena solidarietà ai genitori della Girolami, molti di noi hanno nipotini o figli di amici che studiano lì. Infatti quando ci è stato detto che avremmo dovuto rinunciare alla mensa per fare spazio a due delle loro sezioni, siamo stati contenti di poterli aiutare.
Ma poi il Municipio ha deciso di collocare altre due classi al piano superiore, proprio quel piano superiore che i nostri figli, in questi anni, hanno potuto usare una sola volta a settimana per i laboratori perché non idoneo ad attività di tipo continuativo.

All’improvviso la necessità di risolvere velocemente l’emergenza creatasi un anno e mezzo fa, ha fatto cambiare le disposizioni.

4 )Avete incontrato il Dipartimento scuola di Roma capitale. Avete avuto risposte?

Ieri abbiamo esposto le nostre perplessità all’ufficio tecnico del Dipartimento e ci è stato spiegato che, per la scuola dell’infanzia, la legge prevede 1,8 mq a bambino, inderogabilmente. Se le aree del solaio non rispettano questi parametri, non possono essere utilizzate per stabilirci due classi.

5)Che cosa pensate di fare? quali i prossimi passi?

Aspettiamo la relazione del Dipartimento, poi chiederemo un ulteriore chiarimento al Municipio che, prima o poi, ci auguriamo si decida ad ascoltarci e a darci delle spiegazioni.

E magari anche qualche comunicazione più tempestiva, considerato che abbiamo saputo che la scuola non avrebbe riaperto il 14, solo venerdì pomeriggio. Un disagio non di poco conto per tutti i genitori che, a ridosso del weekend, si sono dovuti organizzare per tenere i bambini a casa almeno 10 giorni in più.

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