Molti progetti e orari solo per ora ridotti, la Biblioteca Longhena ha riaperto i battenti

Raffaella Leone

‘Stiamo cercando di ricostruire una squadra, il problema delle librerie comunali è che manca personale e mancano soldi per assumerne, ma aver riaperto è già importante, vogliamo diventare un punto di incontro e di aggregazione in un quartiere che non ne ha altri’. Alessia Pompei è la nuova responsabile della biblioteca Longhena che ha riaperto i battenti. Il quartiere è Incis-Pisana, quasi ai confini del territorio del municipio, un Monteverde nuovo che a parte gli alti palazzi ha in comune con Monteverde vecchio sicuramente ‘le salite ardite’, parafrasando Lucio Battisti.

Foto dalla pagina ufficiale Facebook di Biblioteca Longhena

E anche le risalite, considerando che è proprio una risalita quella che la biblioteca -chiusa al pubblico causa lockdown a marzo del 2020 e inattiva dal novembre dello stesso anno- tenterà di fare. Ci vorrà tempo, sicuramente, e tutto l’impegno di Nadia e Domenico, i due giovani neo bibliotecari che presidiano l’ingresso Per ora è attivo solo il servizio di prestito e restituzione, nella prima settimana dalle 9 alle 13, A partire da novembre la biblioteca sarà aperta il martedì e il giovedì dalle 9 alle 15, il venerdì e il sabato dalle 9 alle 13.

Riapertura senza fanfare e squilli di tromba, ma ricca di progetti che sono un pò anche un ritorno al passato: tornare agli incontri tematici con le scuole, ai laboratori per bambini, cineforum, presentazione di libri, momenti di intrattenimento a vario titolo, riaprire agli utenti in presenza la luminosa stanza attrezzata come un’aula studio. Non c’è un via vai continuo, ma chi sale al primo piano ha qualcosa da proporre, come Carmela, docente del Torricelli da poco in pensione che si offre come volontaria per incontri di orientamento sulle materie scientifiche. Franco è passato a salutare e a felicitarsi, lui è un volontario della Protezione civile, nei periodi più duri- ricorda- hanno assistito fino a 60-70 famiglie distribuendo pacchi alimentari alle persone indicate dal Comune, il calendario delle consegne è affisso nell’atrio- piuttosto malmesso, a dire il vero- accanto all’ufficietto dei volontari.

Di cose da risistemare, anche logisticamente, ce ne sono diverse, si parla per esempio di ampliare la biblioteca utilizzando anche il piano superiore per creare eventualmente un centro socio-culturale. Ma molto dipende dalla politica e dalla onnipresente burocrazia, un mix potenzialmente micidiale anche per il migliore dei progetti. E a proposito di politica, l’unico presente il giorno della riapertura era il neo presidente del XII municipio Elio Tomassetti. Era una visita privata, non annunciata, e questo è comunque il ‘suo’ territorio. Ma un segnale di attenzione da parte di altri neoeletti consiglieri non avrebbe guastato. Ci sarà tempo per rimediare. E magari anche per cominciare a darsi da fare.

La pubblicazione delle foto degli interni della biblioteca è stata autorizzata telefonicamente dall’ufficio Rapporti con la stampa della Segreteria Direzione Biblioteche

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