Al Senato si vota la fiducia sul decreto-sicurezza bis , sotto il palazzo si recita la Costituzione

L’appuntamento della rete Restiamo umani e delle altre associazioni che hanno animato in questi mesi estivi le proteste contro i provvedimenti anti- sbarchi del Ministro degli interni Salvini , era fissato per le cinque del pomeriggio nella piazzetta antistante il palazzo di Montecitorio , vuoto per le ferie estive. Ai manifestanti che avevano chiesto in realtà l’altra piazza, quella del Senato, dove era prevista la discussione e forse l’approvazione in serata del decreto-sicurezza bis , non era stato concesso di riunirsi sotto palazzo Madama e si erano dovuti accontentare dello spazio di Montecitorio.

Con il megafono , si sono alternati a parlare contro “la finta sicurezza” prevista dalle norme del decreto, i testimoni delle associazioni umanitarie che hanno operato i salvataggi in mare e i rappresentanti dei movimenti per la casa contro gli sfratti che hanno interessato la capitale negli ultimi mesi. La protesta però si svolgeva nel vuoto dei veri interlocutori , che in quel momento erano riuniti in Senato per approvare con un voto di fiducia, i provvedimenti del decreto sicurezza bis. Così verso la 19,30 è arrivata la proposta di un esponente del movimento Mani Rosse antirazziste di spostarsi tutti a palazzo Madama , in piccoli gruppi, senza corteo che sarebbe stato fermato in quanto non autorizzato “Andiamo a prenderci un gelato a Piazza Navona…”è lì che si discute sulle norme liberticide e inumane di questo decreto” . Arrotolati gli striscioni , senza clamore ma in maniera esplicita, invitando ad un gesto di disobbedienza civile, i manifestanti si sono spostati a ridosso del palazzo del Senato.

Qui, oltre le transenne, li attendeva un cordone di poliziotti e di camionette . Il corso era pieno di turisti che passeggiavano e mangiavano gelati , guardando incuriositi quella folla piccola ma determinata che si stava ponendo in circolo di fronte al palazzo del senato, sventolando le pagine di un libro con il titolo “La Costituzione italiana” e cartelli con su scritto “la solidarietà non è reato”. Stava arrivando la sera , le luci nel palazzo si accendevano e il caldo non dava tregua. Ad un certo punto si è sentito un coro di voci che recitavano all’unisono gli articoli della Costituzione, quelli dei principi fondamentali e le voci si sono levate più forte alla recita dell’articolo 3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali..E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale…, una vera esplosione è arrivata alla recita dell’art.21 “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto …e dell’art.11 “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli…”I turisti di passaggio si fermavano e fotografavano quelle persone che agitavano in alto le mani rosse gridando slogan “Lo sanno tutti, lo sa anche il senato la solidarietà non è reato” oppure “Vergogna,vergogna “o ancora “Pace,diritti , solidarietà , la nostra sicurezza è questa qua”. Dopo gli slogan , è arrivato il canto di Bella ciao mentre , verso le 20,30 qualcuno usciva dal portone del palazzo e si diffondeva la voce che era stata votata la fiducia e approvato il decreto. Il senatore Francesco La Forgia e la senatrice De Petris di Sinistra italiana sono scesi , a votazioni concluse, per dichiarare ai manifestanti il loro voto contrario ( hanno votato contro i senatori del Pd, di Leu , una parte del gruppo misto e della SVP) e ringraziare per la presenza di lotta e di protesta contro il provvedimento “una riunione come questa ” ha detto la De Petris ad una manifestante” con questo decreto sarà reato”. Infine ,verso le nove il prossimo appuntamento sotto il Quirinale , scandito dallo slogan “Mattarella non lo firmare”perchè “La Costituzione non si tocca, la difenderemo con la lotta” Tra un paio di giorni o poco difatti più il provvedimento sarà sottoposto alla firma del Presidente della Repubblica.

One thought on “Al Senato si vota la fiducia sul decreto-sicurezza bis , sotto il palazzo si recita la Costituzione

  • 13 Agosto 2019 in 23:03
    Permalink

    Grazie di cuore. Un vero giornalista o una vera giornalista…

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *